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COME E COSA FARE

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Scheda informativa

Riabilitazione a seguito di dichiarazione di fallimento

Il fallito è soggetto alle incapacità che gli derivano dall’iscrizione del suo nome nel pubblico registro dei falliti. Tali incapacità non vengono meno per effetto della chiusura del fallimento, ma soltanto in conseguenza della riabilitazione civile, disciplinata dalle legge fallimentare. La concessione della riabilitazione è ammessa in casi tassativamente determinati: 1) l’aver pagato tutti i crediti ammessi nel fallimento, compresi gli interessi e le spese; 2) l’aver regolarmente adempiuto il concordato, occorre però che la percentuale stabilita nel concordato a favore dei creditori chirografari non sia inferiore al 25%; 3) l’aver dato prove effettive costanti di buona condotta per un periodo di almeno cinque anni dalla chiusura del fallimento Legittimati a chiedere la riabilitazione civile sono il fallito o i suoi eredi, che a tal fine dobbono presentare istanza. La pronunzia sulla riabilitazione spetta al Tribunale Fallimentare che ha dichiarato il fallimento.
Alla istanza di riabilitazione vanno allegati:
Istanza in originale;
Certificato dei carichi pendenti rilasciato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario del luogo di residenza;
Certificato attestante la chiusura del fallimento con l’indicazione dei motivi e della data del decreto di chiusura;
Certificato di godimento dei diritti politici;
Ricevuta dell’avvenuto versamento del contributo unificato pari ad € 70,00. Il versamento può essere effettuato in uno dei seguenti modi:
- tabaccherie abilitate;
- sportello bancario o postale tramite mod. F23 – cod. trib. “941T”;
- c/c postale n. _______ intestato a “SEZIONE DI TESORERIA PROVINCIALE _______________ ”;
Marche da bollo per € 8,00 (diritti forfettari di notifica) e n. 5 marche da bollo di € 6,20 ciascuna;
Nota di iscrizione a ruolo debitamente compilata.

 

 

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